VIAGGIATORI DEL TEMPO

Viaggiatori del tempo: il Friuli Venezia Giulia compendio del Ventesimo secolo

 

Al via il progetto che trasformerà la regione in una straordinaria macchina del tempo, per sfogliare la storia europea del “secolo breve”, semplicemente spostandosi sul territorio dell’estremo nord-est d’Italia, in Friuli Venezia Giulia. “Viaggiatori del tempo” mette in rete siti, musei, memoriali, collezioni pubbliche e private già mappate e in fase di tracciamento: per restituire a turisti, visitatori e appassionati della storia un atlante storico naturale, impresso dagli accadimenti del Novecento nelle viscere di un’area d’Italia da sempre crocevia e cerniera fra oriente e occidente, fra Mediterraneo e Mitteleuropa.

Unico in Italia e in Europa, il Friuli Venezia Giulia è stato infatti testimone di tutti i grandi confitti del Novecento: la Prima guerra mondiale, la Seconda guerra mondiale e la Guerra fredda. Qui si sono sovrapposte tutte le grandi fratture che hanno segnato il secolo scorso: la frattura nazionale tra popoli in competizione per lo stesso territorio, la frattura tra fascismo e antifascismo, e la frattura tra comunismo e anticomunismo. Qui più che in altre zone d’Italia è evidente il grande cambiamento che dopo la Seconda guerra mondiale ha trasformato un paese prevalentemente agricolo in una grande potenza industriale. Il Friuli Venezia Giulia, ha scritto Ippolito Nievo, è un “piccolo compendio dell’Universo”. Ed è certamente un perfetto compendio del Ventesimo secolo.

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Aiutaci segnalando i siti che entreranno a far parte della rete Friuli Venezia Giulia per la storia del Ventesimo secolo: un patrimonio di guide dedicate, portali web ricchi di foto, video e cartine, speciali televisivi per scoprire tutta la storia d’Europa in un click.

É possibile segnalare tra le altre cose musei, collezioni private, memoriali, ecomusei e parchi tematici su cinque grandi temi della storia contemporanea: Prima guerra mondiale, Seconda guerra mondiale, Guerra fredda, Storia industriale, Popolazioni tradizioni e culture della regione.

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Il progetto è realizzato dall’Università di Udine con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e con la collaborazione di Friuli Storia, Promoturismo FVG, Telefriuli, l’Università di Lubiana, il Museo della Grande Guerra di Ragogna, l’Associazione Partigiani Osoppo, l’Istituto Friulano per la Storia del Movimento di Liberazione in Friuli, L’Associazione Landscapes, il Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia e la Società Alpina Friulana. Il referente del progetto per l’Università di Udine è il professor Tommaso Piffer (tommaso.piffer@uniud.it).